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Deutsch Progetto "Spontini - Lettere e Documenti"  
   
 
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Il progetto
Il progetto di edizione completa della corrispondenza di Gaspare Spontini (1774-1851) è condotto dal Professor Christoph-Hellmut Mahling. Sono state ad oggi raccolte complessivamente circa 2600 lettere da archivi, biblioteche e collezioni private; e di queste, circa 200 solo nel 2007. Da quanto emerge dalla stessa corrispondenza, si può dedurre che il numero reale delle lettere scritte dal compositore sia molto maggiore. È inoltre in programma la pubblicazione di volumi contenenti documenti, che sulla scorta della corrispondenza con terzi, articoli di giornale dell'epoca, recensioni, documenti ufficiali etc. possano fornire materiale importante di documentazione sull'argomento.

Il primo volume conterrà circa 350 lettere, scritte dal luglio 1804 fino al maggio 1820, racchiudendo all'incirca il "periodo parigino" del compositore. In questi anni la corrispondenza di Spontini si indirizza soprattutto a compositori come Salieri, Cherubini e Boieldieu, cantanti come Nicola Tacchinardi e Rosa Morandi, librettisti come De Jouy e la contessa de Pipelet de Leury, oltre che ai fratelli e alla sorella di Spontini, rimasti in Italia. Sullo sfondo si trovano straordinarie figure politiche dell'epoca come Napoleone Bonaparte, l'imperatrice Giuseppina, il principe Eugenio di Beauharnais, viceré del Regno d'Italia, oltre al re di Prussia Federico Guglielmo III e ad alcuni ministri delle amministrazioni napoleoniche e post-napoleoniche; inoltre, Spontini intrattiene corrispondenze con editori come Weissenbruch, Schlesinger e Breitkopf & Härtel, critici musicali come Amar Du Rivier, Duviquet e Sauvan, e con l'apparato dirigente della Grand Opéra e del Théâtre Italien.

La lettura della corrispondenza raccolta nel volume consente di gettare uno sguardo nella vita culturale dell'era napoleonica, come anche della restaurazione fino al 1820, mutamento che si evince anche dalle produzioni musicali della scena parigina. Questioni nella tecnica di direzione, che vengono discusse in relazione all'introduzione del metronomo di Mälzel, salutata con approvazione da Spontini, gettano luce sulla concezione che il compositore aveva delle proprie opere musicali, sulle quali egli reclamava un diritto di proprietà intellettuale. Le lettere ai cantanti famosi del tempo illustrano il suo impegno, durante la conduzione del Théâtre Italien (dal 1810 al 1812), ad introdurre nel teatro una compagnia di cantanti di prima scelta. La corrispondenza con la famiglia illustra in maniera molto chiara le conseguenze pratiche della politica mondiale sugli abitanti delle Marche, una regione che, essendo all'epoca parte dello Stato della chiesa, doveva inevitabilmente subire le immediate conseguenze della politica napoleonica e post-napoleonica.

Il volume verrà pubblicato nella primavera del 2008 dall'editore Hainholz (Gottinga). Istituto di musicologia dell'Università di Magonza "Johannes-Gutenberg" Welderweg 18 - 55128 Mainz; Postfach - 55099 Mainz.

Traduzione dal tedesco: Alberto Terenzi

 
   
 


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